LOVE ME TENDER: RIFLESSIONI IN ORDINE SPARSO

Prima dell'arrivo di Elvis, Love Me Tender si chiamava The Reno Brothers ed era un western senza infamia e senza lode. In realtà restò tale anche dopo, ma fu salvato dall'oblio proprio da colui che inizialmente non doveva farne parte. Al giovane artista le cose sarebbero andate meglio già a partire da Loving You (1957), ma per l'esordio sul grande schermo fu inserito in una produzione già avviata, nel tentativo di capitalizzare velocemente, anche sulla strada di Hollywood, la "elvismania" esplosa soltanto pochi mesi prima.

Comunque, il recupero della vecchia Aura Lee - canzone piuttosto popolare durante la Guerra di Secessione - si rivelò una mossa azzeccata, perché trasformata in Love Me Tender fornì il nuovo titolo alla pellicola diretta da Robert D. Webb. Questa e le altre tre canzoni composte per l'occasione furono accreditate ad Elvis Presley e Vera Matson, ma i due non scrissero una sola nota. Il vero compositore di tutto il materiale inciso ad Hollywood, negli studi della 20th Century Fox, fu Ken Darby (marito della Matson), poi il Colonnello Parker pensò a se stesso e al suo protetto. Quali che fossero i reali compositori dei brani e i musicisti impiegati per suonarli - l'abituale band del cantante rimase al palo - l'impatto di Love Me Tender sul mercato si rivelò enorme. Dotata di un testo tanto elementare quanto languido e sensuale, e arrangiata in modo essenziale, la dolce ballata riuscì nell'impresa di arrivare dritta al cuore degli adolescenti.

THE REAL... ELVIS PRESLEY 60's COLLECTION

Alcuni giorni fa, sul suo splendido blog Elvis Presley - Made in Italy, l'amico Donny ha dedicato un articolo al recentissimo The Real... Elvis Presley 60's Collection, mini cofanetto di tre cd emesso dalla Sony. Come è possibile evincere dal titolo, la compilazione si concentra sulla produzione anni '60 di Elvis, presentando 49 brani che spaziano dal 1960 al 1969, senza trascurare la lunga parentesi hollywoodiana del cantante. Nel suo post, esaustivo dell'argomento, Donny spiega anche perché emissioni come questa, pur fregiandosi del bollino SIAE, non possono essere assimilate a stampe italiane. Vi invito pertanto a leggere il suo interessantissimo lavoro cliccando qui. Da parte mia, dedico qualche riga di testo a The Real... Elvis Presley 60's Collection, visto che mi piace parlare delle cose che acquisto... Già, lo ammetto, domenica scorsa mi sono trovato davanti questo pratico box e allettato dalla bella grafica e dal prezzo contenuto - appena € 10,99 - l'ho portato a casa. Non che ne avessi bisogno, ma ancora non sono arrivato al punto di ignorare le emissioni ufficiali, non posso farci nulla. Come sempre in casi del genere, proprio perché costa davvero poco, mi sento di consigliare questo set a chi si avvicina per la prima volta a questo fantastico artista.



A seguire, alcune riflessioni personali in ordine sparso, derivate dall'ascolto di questo The Real Elvis Presley 60's Collection.

ELVIS MAGAZINES 1977

Tornando ad occuparmi di memorabilia, oggi presento le copertine di queste due riviste pubblicate nel 1977. Entrambe sono interamente dedicate ad Elvis. Come sempre in casi del genere, vi invito a cliccare sulle immagini per ingrandirle.

Fronte

Seconda di copertina

Terza di copertina

Retro

Remember Me - Elvis The King
Stories, Layouts & Press
USA - 1977
100 pagine - $ 1.95

Sei articoli accompagnati da una montagna di foto di tutti i periodi elvisiani, la maggior parte delle quali in bianco e nero.

LOS ANGELES CALIFORNIA

All'inizio degli anni '90, il fiume delle emissioni non ufficiali di Elvis Presley iniziò ad ingrossarsi. A quei tempi l'uscita di un nuovo bootleg del Re rappresentava un vero e proprio evento per gli appassionati, ma era davvero difficile stare dietro a tutto. Personalmente non potevo permettermi acquisti a getto continuo, così, in attesa di tempi migliori, cercavo di compensare leggendo e rileggendo le recensioni di quei dischi pubblicate su APDE, l'ormai storica fanzine del club di Sebastiano Cecere. Credo di averle consumate quelle pagine, nella speranza di percepire la magica atmosfera di un concerto di Elvis, e devo dire che ci riuscivo anche bene, grazie alla bravura di chi scriveva gli articoli. Come ho detto, le mie risorse economiche dell'epoca  non mi consentivano di comprare la totalità delle emissioni bootleg, così dovevo necessariamente operare una selezione. Quando di li a poco si aprì la "stagione dei soundboard", caratterizzati da una qualità audio fino a quel momento impensabile, le cose si complicarono ulteriormente, ma di questo parlerò presto.

Tornando alle mie scelte, sofferte ma inevitabili, decisi che Los Angeles California non me lo sarei perso per nulla al mondo, visto che il dischetto conteneva materiale che ritenevo interessantissimo: il primo dei due spettacoli che Elvis tenne nel prestigioso Forum di Inglewoodl'11 maggio del 1974. Questa tappa a LA fu inserita in un mini tour di cinque concerti in tre città - le altre erano San Bernardino e Fresno - conclusosi tre giorni prima dell'inizio di nuova stagione a Lake Tahoe, che sarebbe partita il 16 di quello stesso mese. Dunque un semplice rodaggio? Non direi, dopotutto Elvis sbancò due volte il prestigioso Forum, totalizzando trentasettemila spettatori nel giro di una manciata di ore! Tra questi c'erano anche i Led Zeppelin, che videro l'esibizione serale del Re.

ALMOST IN... AVON


Lo confesso, ho sempre avuto un debole per Almost In Love, una compilazione ricca di canzoni che mi piacciono molto, come A Little Less Conversation - in assoluto uno dei brani di Elvis che ho ascoltato di più - Charro, Clean Up Your Own Back Yard e la stessa title track. Questa particolare edizione in cd risale al 1997 e fu realizzata in esclusiva per la Avon. Il disco rimase in catalogo circa un mese, di conseguenza si trasformò in un pezzo piuttosto ambito dai collezionisti, affascinati soprattutto dalla copertina dello stesso, identica a quella della riedizione in vinile del 1975 targata Pickwick, l'etichetta discografica che aveva rilevato tutti gli album di Elvis appartenenti alla linea economica Camden (dieci in totale).

Trovai il 33 giri in un piccolo negozio di dischi, in modo del tutto casuale, mentre ero in vacanza al mare. Per poterlo ascoltare dovevo necessariamente attendere il ritorno a Roma, e ricordo che ad un certo punto mi misi a contare i giorni, tanto ero impaziente! Quando finalmente giunse il momento, Almost In Love non deluse le aspettative, e stazionò frequentemente sul mio modestissimo giradischi. All'epoca ero un ragazzino di dodici o tredici anni e certe sfumature non riuscivo a coglierle, ma l'album immortalava Elvis in una fase molto particolare della sua carriera, in quel momento sospesa tra la fine del percorso hollywoodiano e il ritorno all'attività concertistica.

MERRY CHRISTMAS - IL NATALE POSTICIPATO


Natale è passato da un pezzo, me ne rendo conto, tuttavia vi invito ad immergervi nuovamente nella magica atmosfera delle festività - magari dalle vostre parti sta anche nevicando - perché questo cd, lungamente atteso, è arrivato in casa mia fuori tempo massimo...

Il repertorio natalizio di Elvis è piuttosto esiguo, lo sappiamo bene. Nel settembre del 1957, l'allora ventiduenne cantante incise le otto canzoni destinate al celebre Elvis' Christmas Album, poi completato con i quattro pezzi - non propriamente a tema - provenienti dall'ep religioso Peace In The Valley. Circa nove anni più tardi, precisamente il 10 giugno del 1966, Elvis registrò If Every Day Was Like Christmas, pubblicato a 45 giri sul finire dello stesso anno. Infine, siamo nella primavera del 1971, realizzò a Nashville il suo secondo e ultimo album dedicato al Natale, quell'Elvis Sings The Wonderful World Of Christmas senz'altro meno brillante del precedente long play della serie, ma ugualmente ricco di materiale ad alto tasso natalizio. Nel corso degli anni, tale limitato serbatoio ha generato un numero impressionante di compilazioni, che emesse al momento opportuno hanno portato parecchia acqua al mulino di Elvis.